Ultimamente la loro saggezza e loro forza sta rappresentando per me una enorme fonte di ispirazione. Sono popoli "duri"perché vivono in ambienti dal clima ostile, e nonostante tutto dimostrano un senso pratico e un'eleganza del tutto superiori. Sono stati discriminati, maltrattati, ridotti in minoranza, hanno provato a strappar loro via la terra e le radici culturali, ma sono ancora lì! Hanno combattuto spargendo il proprio sangue e quello altrui, in caso di necessità... perché, evitando i buonismi natalizi, se io fossi un nativo ed amassi la mia terra, chiunque provasse a togliermi la libertà, le tradizioni e ad offendere il mio stile di vita finirebbe davvero molto male. Alcuni di questi popoli hanno ricevuto scuse ufficiali da parte dei governanti della "cultura dominante" e stanno portando avanti la protesta in modo pacifico.D'altro canto chi denigra il mio modo di vivere non ingiuria solo me, ma l'intera linea dei miei avi. E allora chi lo fa deve pagare. Se è vero che il loro progresso ha un prezzo, allora anche la mia vendetta ne esige uno, e salato. Perciò io voglio dedicare questo post a chiunque ha lottato e continua a lottare per la conservazione del proprio patrimonio culturale, tradizionale e spirituale. Io sarò sempre dalla loro parte, dei Sami, dei Komi, degli Udmurt, degli Inuit, dei Nenets e di tutti i popoli che ancora combattono per mantenere la propria, stupenda singolarità.
"Everything that dwells, has a soul - the stars, the Moon, the Sun, water, fire, earth."
- Maarahvas, Estonia.
... e una piccola canzone
"Árvas Foundation dream of a world where the Sami people and all our sisters and brothers around the world are free and independent."

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